8° Incontro – “Aiuto, mia madre è su Facebook! Genitori/figli nel virtuale/reale”

3 novembre 2015 @SOMS Società Operaia Mutuo Soccorso Corridonia

Vignetta online offline

Paul Noth, “New Yorker”

LE CIT.

Stare in Rete non ha nulla a che fare con l’età. Normalmente parliamo di nativi digitali immaginando una nuova generazione omogenea di giovani che ha comportamenti in Rete simili in tutto il mondo. Ragazzi che si muovono con agilità fra social network e blog, fra programmi online che gli permettono di produrre contenuti e piattaforme di condivisione che consentono di distribuirli, rendendoli protagonisti della comunicazione via Web. Di contro immaginiamo un conflitto generazionale di questi “barbari” con chi, invece, arranca nella Rete, vittima di un digital divide costituito principalmente dall’età e dall’appartenenza a una cultura comunicativa che presupponiamo così profondamente diversa. Le cose sono più complesse di così e la distinzione tra nativi della Rete e migranti con scarsa capacità di comprensione è spesso inadeguata. Abbiamo nativi per età anagrafica che non hanno mai acceso un PC, così come supposti migranti ultrasessantenni che usano con disinvoltura quotidiana chat e social network, che si informano online e fanno acquisti su eBay. Quindi non è un problema (solo) di età, ma di distanza culturale. Una distanza che si è creata con l’uso quotidiano delle nuove tecnologie, che hanno riconfigurato il nostro modo di stare nella realtà. Un cambiamento che forse cogliamo appena nel presente, magari solo attraverso i segnali di un imbarbarirsi dello stare in società, ma che avrà di certo un impatto per la generazione dei nostri figli e dei figli dei nostri figli. Giovanni Boccia Artieri.

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LE LETTURE (e le VISIONI)

“Facebook per genitori” [E-book] Giovanni Boccia Artieri 

L’amicizia su facebook non si chiede, si negozia. Il racconto del rapporto tra genitori e figli in in un ambiente connesso”. Giovanni Boccia Artieri

“You have 0 friends – Su South Park, Facebook, “topi” e amicizie da collezione”. Francesco Spè

“The D’OH-cial network – I Simpson parodiano Facebook (e non solo) e tornano a pungere come una volta (quasi). Francesco Spè

“Il virtuale ha assorbito il reale”, Jean Baudrillard

 

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7° Incontro – “Dall’e-commerce alla social media curation. Venditori e narratori nella rete. Guida critica ai nuovi mestieri digitali”

31 ottobre 2015 @SOMS Società Operaia di Mutuo Soccorso Corridonia

PROLETARI DIITALI

LE PAROLE CHIAVE

“Storytelling”

“Alienazione”

“Curation”

LETTURE

Crowdworking, o del nuovo lumpenproletariat digitale”, Riccardo Stagliano

La bolla speculativa “Dot COm”

5° Incontro – “Identità in rete: relazioni, reputazione e tutela” – Chi siamo e chi possiamo essere, visti da Google, Facebook e Linkedin.

24 OTTOBRE 2015 @SOMS Società Operaia Mutuo Soccorso Corridonia

ore 15.15 – 18.30

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Illustrazione di Mike Byers

ABSTRACT

Come si costruisce la nostra identità in rete? I nostri frammenti online cosa hanno a che fare con la nostra identità reale? Internet è pubblico, ricercabile, persistente. Gli strumenti e i siti che utilizziamo ogni giorno possono registrare e trasmettere qualcosa di noi. A tutti. Per questo è importante conoscerli e conoscere cosa sanno di noi, quali informazioni gli affidiamo e quali possiamo scegliere consapevolmente di rendere accessibili o meno. In questo incontro parleremo di identità virtuali e di come queste vengono archiviate, mostrate e amministrate dalle due piattaforme più utilizzate, Google e Facebook, e dalla più specifica Linkedin legata all’identità professionale.

L’incontro è a cura di Valentina Lepore.

4° Incontro – “Social foto-genici. Flickr vs Instagram vs Pinterest. E poi c’è Tumblr. “

20 ottobre 2015 @SOMS Società Operaia Mutuo Soccorso Corridonia

ABSTRACT

Questa 3a lezione del Modulo A parte dalle osservazioni della 1a lezione del Modulo B riguardo la nostra “immagine social(e)” e l'(auto) rappresentazione in rete, arrivando ad analizzare la sintassi e l’indole dei più noti social fotografici.

Pinterest Raccolta a mosaico di ciò che ci piace
Flickr  Selezione curata delle nostre foto più belle
Instagram Racconto “filtrato al quadrato” della nostra quotidianità
Tumblr  Flusso di immagini e contenuti virali, blog e social insieme.

LE PAROLE CHIAVE

✓ “Viralità”;  ✓”Meme”

↪ Il meme è un elemento culturale o di informazione che, per qualche sua caratteristica, diviene chiaramente riconoscibile e riproducibile, e si diffonde in maniera velocissima, potremmo dire virale, per l’appunto, anche grazie alle possibilità date dai nuovi canali di comunicazione. In internet un meme può prendere la forma di un’immagine, un collegamento ipertestuale, uno spezzone video, un sito web o uno hashtag. Potrebbe anche essere una singola parola o una frase, contenente magari un errore commesso intenzionalmente per fini espressivi. Accademia della Crusca

ZeroCalcare per Wired

ZeroCalcare per Wired

LA CIT. DEL GIORNO

Se tu metti a punto uno strumento tecnico (nel nostro caso venti filtri simpatici e carini) grazie al quale chiunque è in grado di fare delle foto carucce, stai traslando la conversazione e le possibili relazioni. Se pratichi la fotografia tradizionale (o, per rimanere nel digitale quella che trovi su Flickr), molto del discorso gira attorno al layer tecnico/muscolare. Io ho questa macchina fotografica pazzesca, sto usando un obiettivo incredibile taldeitali. Su Instagr.am non puoi fare la gara (perdonate il termine ma secondo me è abbastanza appropriato) del “chi ce l’ha più lungo”. Su Instagr.am si usano degli altri paradigmi comunicativi. Le dimensioni della foto sono minuscole, i filtri definiscono in maniera ancora più precisa il campo d’azione, da cui a grandi linee se vuoi comunicare qualche cosa di vagamente significativo devi giocare di sensibilità personale, direzionandoti verso i tuoi mondi più personali e intimi. Se Instagr.am è un vettore di macdonaldizzazione, questo non è espresso sul terreno della tecnica fotografica (diventiamo tutti bravi fotografi), quanto piuttosto sul terreno dell’introspezione personale (diventiamo – forse, potenzialmente – tutti quanti dei poeti visivi). Stefano Mirti

LE LETTURE

L’ambigua intimità fotografica di Instagram. Dialogo tra Betram Niessen e Stefano Mirti

Pinterest e Aby Warburg: così lontani così vicini

GLI SPUNTI DI DISCUSSIONE

Durante la lezione, partendo dalle letture e dalle osservazioni del docente, si è finiti a parlare di:

Come si “allena” la composizione fotografica attraverso Instragram (parallelismo tra il limite dei 140 caratteri di Twitter che esercita le capacità di sintesi e il limite del formato quadrato di Instragram che trasforma le nostre foto).

✓  La corsa del digitale verso l’estetica analogica (filtri Lomo, formato Polaroid)

La scoperta visuale e ricontestualizzazione delle immagini su Pinterest

L’influenza delle grafiche impattanti dei social fotografici sulle scelte di web design nella creazione di siti web

Come Google indicizza le immagini

I diritti sulle proprie immagini postate sui social… Una lunga storia.

I COMPITI A CASA

a) Per chi non è iscritto a social fotografici: iscriviti a Pinterest, Tumblr o Instagram e inizia a caricare foto seguendo la “sintassi” del social scelto.

b) Per chi è iscritto a 1 o più social fotografici: fai una piccola analisi comparata dei tuoi “comportamenti” su queste piattaforme e sulla modalità di condivisione delle fotografie.

3° incontro – L’Immagine Social(e): Me, myself & I – Rete e (auto) rappresentazione

17 OTTOBRE 2015 @ SOMS Società Operaia Mutuo Soccorso, Corridonia

 

LA PAROLA CHIAVE

✓ “Selfie”

Fotografia scattata a sé stessi, tipicamente senza l’ausilio della temporizzazione e destinata alla condivisione in rete. Accademia della Crusca

LE LETTURE

Il rischio delle immagini al tempo dei social”, Flavio Pintarelli

“L’autoscatto del presente. Fenomenologia e ubiquità del selfie”, Gianluigi Colin

“Dall’autoritratto al selfie”, Tiziano Bonini

“I selfie non fanno male”, Tiziano Bonini

“The Unselfie”, Alec Soth

I COMPITI A CASA

a) Per chi non è iscritto a social fotografici: iscriviti a Pinterest, Tumblr o Instagram e inizia a caricare foto seguendo la “sintassi” del social scelto.

b) Per chi è iscritto a 1 o più social fotografici: fai una piccola analisi comparata dei tuoi “comportamenti” su queste piattaforme e sulla modalità di condivisione delle fotografie.

2° Incontro – Mangia il “cookie” e ti dirò chi sei. Biscotti magici, gabbie di filtri e profilazione.

13 ottobre 2015 @ Soms Società Operaia Mutuo Soccorso Corridonia

I TEMI DISCUSSI

✓ Facebook, Google e gli Algoritmi che filtrano.

✓ Cookie Law e profilazione.

LA PAROLA CHIAVE

“Cookie”

LA CIT. DEL GIORNO

“Il problema non è profilare o no, ma rispettare il tempo e l’attenzione delle persone” Alessandra Farabegoli

MATERIALE

“Profilami Tutta”, Alessandra Farabegoli, 5 giugno 2015

COMPITI A CASA

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